L’Unione Europea ha definito una roadmap ambiziosa per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Al centro di questa trasformazione si trova il settore dei trasporti, responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra prodotte nell’UE. Per le aziende di autotrasporto e logistica come Zanotti & Tagliani, conoscere le nuove normative rappresenta un elemento essenziale per pianificare strategicamente il futuro.
L’accordo di Parigi ha vincolato i Paesi europei a obiettivi stringenti di riduzione delle emissioni. Entro il 2030, l’UE dovrà ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. Il settore dei trasporti, che ha registrato progressi più lenti rispetto ad altri comparti economici, è chiamato a una trasformazione radicale: una riduzione del 90% delle emissioni entro il 2050 rispetto ai valori di riferimento del 1990.
Questo traguardo richiede un ripensamento profondo delle modalità di trasporto merci, con particolare attenzione al trasporto su strada che rappresenta la quota più rilevante delle emissioni generate dal settore mobilità.
Veicoli pesanti: obiettivi di riduzione delle emissioni
Le politiche europee di decarbonizzazione dei trasporti si concentrano principalmente sulla regolamentazione delle emissioni dei veicoli. Per i mezzi pesanti utilizzati nel trasporto merci, l’UE ha stabilito target progressivi particolarmente ambiziosi.
A partire dal 2024 sono entrati in vigore nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ per camion e autobus. I costruttori dovranno ridurre le emissioni medie delle loro flotte del 45% entro il 2030, del 65% entro il 2035 e del 90% entro il 2040, calcolando i valori rispetto ai livelli del 2019.
Questi obiettivi spingono inevitabilmente il mercato verso soluzioni alternative ai motori diesel tradizionali, come i camion elettrici a batteria, i veicoli a idrogeno e i biocarburanti avanzati.
Lo standard Euro 7: oltre le emissioni di CO₂
Parallelamente alla riduzione delle emissioni climalteranti, l’UE ha introdotto lo standard Euro 7, che rappresenta un salto qualitativo significativo nella regolamentazione degli inquinanti atmosferici. Adottato nell’aprile 2024, questo nuovo regolamento stabilisce limiti più severi per ossidi di azoto e particolato, e per la prima volta regolamenta anche le emissioni derivanti dall’usura di freni e pneumatici.
Lo standard Euro 7 richiede inoltre che i veicoli mantengano le prestazioni antinquinamento per un periodo più lungo della loro vita utile e introduce sistemi di monitoraggio digitale delle emissioni in tempo reale. Per i mezzi pesanti, l’entrata in vigore è prevista dal 2028 per i nuovi modelli e dal 2029 per tutte le nuove immatricolazioni.
Le emissioni Scope 3, che includono tutte le emissioni indirette generate lungo la catena del valore aziendale, rappresentano una sfida complessa per le aziende di logistica. Il trasporto merci costituisce spesso la componente più significativa delle emissioni Scope 3 per molte imprese manifatturiere e commerciali.
Per affrontare efficacemente la decarbonizzazione, le aziende di trasporto possono adottare diverse strategie:
Uno degli ostacoli principali alla diffusione dei veicoli a emissioni zero è stata finora la carenza di infrastrutture adeguate. Il regolamento AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation), entrato in vigore nell’aprile 2024, affronta direttamente questa criticità.
La normativa impone agli Stati membri di garantire una rete capillare di infrastrutture di ricarica e rifornimento:
La revisione della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) stabilisce inoltre scadenze precise per il completamento di una rete di trasporto multimodale sostenibile che colleghi l’intero continente, con una rete centrale da completare entro il 2030, una rete centrale estesa da realizzare entro il 2040 e la rete globale da completare entro il 2050.
La transizione verso un trasporto più sostenibile presenta ostacoli significativi che le aziende del settore devono affrontare:
I sistemi di trasporto intelligenti (ITS) giocano un ruolo cruciale nel rendere più efficiente e sostenibile il trasporto merci. L’UE ha adottato una direttiva rivista sugli ITS che promuove l’utilizzo di dati digitali per ottimizzare i percorsi, ridurre le congestioni e migliorare la pianificazione.
Le tecnologie digitali permettono di monitorare in tempo reale i consumi dei veicoli, ottimizzare i tempi di guida e riposo, pianificare percorsi che minimizzano le emissioni e coordinare meglio le operazioni logistiche. Per le aziende che investono in questi sistemi, i benefici si traducono non solo in riduzione delle emissioni ma anche in risparmi operativi concreti.
Il settore del trasporto su strada sta affrontando una trasformazione senza precedenti guidata dalle politiche europee di decarbonizzazione. Le normative attuali e future richiederanno adattamenti progressivi da parte di tutte le aziende del settore.
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