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10 Febbraio 2026

Politiche europee per la decarbonizzazione del trasporto su strada: cosa cambia per la logistica

L’Unione Europea ha definito una roadmap ambiziosa per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Al centro di questa trasformazione si trova il settore dei trasporti, responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra prodotte nell’UE. Per le aziende di autotrasporto e logistica come Zanotti & Tagliani, conoscere le nuove normative rappresenta un elemento essenziale per pianificare strategicamente il futuro.

Gli obiettivi climatici dell’UE per il settore dei trasporti

L’accordo di Parigi ha vincolato i Paesi europei a obiettivi stringenti di riduzione delle emissioni. Entro il 2030, l’UE dovrà ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. Il settore dei trasporti, che ha registrato progressi più lenti rispetto ad altri comparti economici, è chiamato a una trasformazione radicale: una riduzione del 90% delle emissioni entro il 2050 rispetto ai valori di riferimento del 1990.

Questo traguardo richiede un ripensamento profondo delle modalità di trasporto merci, con particolare attenzione al trasporto su strada che rappresenta la quota più rilevante delle emissioni generate dal settore mobilità.

Il trasporto sostenibile e la normativa europea: i nuovi standard

Veicoli pesanti: obiettivi di riduzione delle emissioni

Le politiche europee di decarbonizzazione dei trasporti si concentrano principalmente sulla regolamentazione delle emissioni dei veicoli. Per i mezzi pesanti utilizzati nel trasporto merci, l’UE ha stabilito target progressivi particolarmente ambiziosi.

A partire dal 2024 sono entrati in vigore nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ per camion e autobus. I costruttori dovranno ridurre le emissioni medie delle loro flotte del 45% entro il 2030, del 65% entro il 2035 e del 90% entro il 2040, calcolando i valori rispetto ai livelli del 2019.

Questi obiettivi spingono inevitabilmente il mercato verso soluzioni alternative ai motori diesel tradizionali, come i camion elettrici a batteria, i veicoli a idrogeno e i biocarburanti avanzati.

Lo standard Euro 7: oltre le emissioni di CO₂

Parallelamente alla riduzione delle emissioni climalteranti, l’UE ha introdotto lo standard Euro 7, che rappresenta un salto qualitativo significativo nella regolamentazione degli inquinanti atmosferici. Adottato nell’aprile 2024, questo nuovo regolamento stabilisce limiti più severi per ossidi di azoto e particolato, e per la prima volta regolamenta anche le emissioni derivanti dall’usura di freni e pneumatici.

Lo standard Euro 7 richiede inoltre che i veicoli mantengano le prestazioni antinquinamento per un periodo più lungo della loro vita utile e introduce sistemi di monitoraggio digitale delle emissioni in tempo reale. Per i mezzi pesanti, l’entrata in vigore è prevista dal 2028 per i nuovi modelli e dal 2029 per tutte le nuove immatricolazioni.

Come ridurre le emissioni Scope 3 nella logistica

Le emissioni Scope 3, che includono tutte le emissioni indirette generate lungo la catena del valore aziendale, rappresentano una sfida complessa per le aziende di logistica. Il trasporto merci costituisce spesso la componente più significativa delle emissioni Scope 3 per molte imprese manifatturiere e commerciali.

Per affrontare efficacemente la decarbonizzazione, le aziende di trasporto possono adottare diverse strategie:

  • Ottimizzazione dei percorsi e dei carichi: l’utilizzo di sistemi di pianificazione intelligenti permette di ridurre i chilometri percorsi a vuoto e massimizzare il coefficiente di riempimento dei mezzi. Servizi come il groupage, che consolidano spedizioni di diversi mittenti dirette verso la stessa area geografica, rappresentano una soluzione concreta per ridurre l’impatto ambientale.
  • Rinnovamento progressivo della flotta: l’adozione graduale di veicoli a minori emissioni, seguendo l’evoluzione tecnologica e la disponibilità sul mercato, consente di ridurre progressivamente l’impronta carbonica senza dover sostenere immediatamente investimenti insostenibili.
  • Misurazione e trasparenza: il nuovo regolamento CountEmissionsEU introduce un metodo standardizzato per calcolare le emissioni dei servizi di trasporto, permettendo ai clienti di fare scelte più consapevoli e alle aziende di monitorare efficacemente i propri progressi.

Infrastrutture per una logistica a basse emissioni di CO2

Uno degli ostacoli principali alla diffusione dei veicoli a emissioni zero è stata finora la carenza di infrastrutture adeguate. Il regolamento AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation), entrato in vigore nell’aprile 2024, affronta direttamente questa criticità.

La normativa impone agli Stati membri di garantire una rete capillare di infrastrutture di ricarica e rifornimento:

  • Stazioni di ricarica ad alta potenza: ogni 60 chilometri sulla rete TEN-T core (le principali arterie di trasporto europee) entro il 2025
  • Stazioni di rifornimento idrogeno: ogni 200 chilometri entro il 2030
  • Punti di ricarica per mezzi pesanti: dedicati specificamente ai veicoli commerciali nei principali nodi logistici urbani e lungo le rotte commerciali principali

La revisione della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) stabilisce inoltre scadenze precise per il completamento di una rete di trasporto multimodale sostenibile che colleghi l’intero continente, con una rete centrale da completare entro il 2030, una rete centrale estesa da realizzare entro il 2040 e la rete globale da completare entro il 2050.

Le sfide della decarbonizzazione nel trasporto su gomma

La transizione verso un trasporto più sostenibile presenta ostacoli significativi che le aziende del settore devono affrontare:

  • Costi elevati delle nuove tecnologie: il costo di acquisizione di un camion elettrico o a idrogeno rimane attualmente considerevolmente più elevato rispetto ai mezzi diesel tradizionali. Questa differenza di prezzo rappresenta un ostacolo particolarmente gravoso per le piccole e medie imprese di autotrasporto. L’Unione Europea ha previsto strumenti di supporto finanziario attraverso programmi come il CEF Transport e prestiti agevolati della Banca Europea degli Investimenti, ma l’accesso a questi fondi richiede capacità di pianificazione e investimento che non tutte le aziende possiedono.
  • Disponibilità limitata di carburanti alternativi: anche qualora un’azienda decidesse di investire in veicoli a carburanti alternativi, la disponibilità effettiva di questi combustibili rappresenta un ulteriore collo di bottiglia. L’idrogeno verde, prodotto da fonti rinnovabili, è ancora in fase di sviluppo su scala industriale. I biocarburanti avanzati e sostenibili hanno costi di produzione elevati e capacità produttive limitate.
  • Adattamento continuo alle normative in evoluzione: il quadro normativo europeo è in costante evoluzione, con nuovi regolamenti e revisioni che si susseguono regolarmente. Per le aziende di trasporto, questo significa dover aggiornare continuamente strategie, investimenti e formazione del personale per rimanere conformi e competitive.

Il ruolo della digitalizzazione nella transizione sostenibile

I sistemi di trasporto intelligenti (ITS) giocano un ruolo cruciale nel rendere più efficiente e sostenibile il trasporto merci. L’UE ha adottato una direttiva rivista sugli ITS che promuove l’utilizzo di dati digitali per ottimizzare i percorsi, ridurre le congestioni e migliorare la pianificazione.

Le tecnologie digitali permettono di monitorare in tempo reale i consumi dei veicoli, ottimizzare i tempi di guida e riposo, pianificare percorsi che minimizzano le emissioni e coordinare meglio le operazioni logistiche. Per le aziende che investono in questi sistemi, i benefici si traducono non solo in riduzione delle emissioni ma anche in risparmi operativi concreti.

Zanotti & Tagliani per le tue spedizioni nazionali

Il settore del trasporto su strada sta affrontando una trasformazione senza precedenti guidata dalle politiche europee di decarbonizzazione. Le normative attuali e future richiederanno adattamenti progressivi da parte di tutte le aziende del settore.

Con oltre cinquant’anni di esperienza nelle spedizioni nazionali, Zanotti & Tagliani continua a garantire ai propri clienti servizi di trasporto affidabili e puntuali su tutto il territorio italiano.

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